Da Pennabilli l'Odg di Mauro Giannini Lega Nord col quale chiedere l'ambito a 7 (ricordandosi anche di Montecopiolo)
Oggetto: Ordine del Giorno per l’individuazione dell’Ambito Territoriale Ottimale.
IL CONSIGLIO COMUNALE
preso atto
- della Legge Regionale n. 21 del 21 dicembre 2012 inerente al Riordino Territoriale;
tenuto conto che suddetta Legge Regionale
- concede facoltà ai Comuni di formulare proposte di delimitazione degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) entro il 20 febbraio 2013 (art. 6 c. 2) attraverso conformi deliberazioni dei rispettivi Consigli Comunali interessati (art. 6 c. 4);
- prevede che il programma di riordino territoriale ha durata triennale e successivamente è aggiornato ogni tre anni (art. 22 c. 5);
- richiede il rispetto del limite minimo demografico di 30.000 abitanti ovvero di 15.000 nel caso di ambiti costituiti in prevalenza da Comuni appartenenti a Comunità Montane (art. 6 c. 2/b);
- stabilisce che i Comuni appartenenti a Comunità Montane si impegnino espressamente a costituire, in coincidenza con l’ATO individuato nella proposta, un’Unione di Comuni ovvero ad aderire ad un’Unione di Comuni già esistente (art.6 c. 2/f);
- stabilisce che, qualora l’ATO individuato ricomprenda l’intero territorio di una preesistente Comunità Montana, essa è trasformata di diritto in Unione dei Comuni Montani (art. 8 c.1) e i Comuni ad essa aderenti possono conferire le funzioni all’Unione medesima ovvero convenzionarsi con gli altri Comuni (art. 7 c. 10);
- stabilisce che i Comuni appartenenti all’ATO con popolazione oltre i 5.000 abitanti, ovvero oltre i 3.000 abitanti se appartenenti a Comunità Montane, sono tenuti ad esercitare in forma associata tra tutti loro almeno tre tra le quattro funzioni fondamentali previste dall’art. 14 c. 27 del decreto legge n. 78 del 2012, a differenza dei Comuni sotto tale soglia che sono invece obbligati ad associare tutte le funzioni fondamentali (art. 7 c. 3);
considerato che
- persistono al momento diverse incertezze sul futuro di altri enti territoriali tra cui le Province anch’esse oggetto di ipotesi di riordino e che questa incognita influisce nell’individuazione di quella degli ATO;
- le problematiche e le esigenze dei territori montani differiscono sostanzialmente da quelle dei territori di pianura;
- l’individuazione dell’ambito può essere rivista fra tre anni, periodo sufficiente per valutare quale possa essere l’assetto territoriale migliore;
- qualora si decidesse di individuare due ATO distinti anziché uno unico i parametri demografici previsti sarebbero garantiti;
- il Comune di Pennabilli, poiché facente attualmente parte di una Comunità Montana, è costretto a costituire una Unione di Comuni Montani assieme agli altri Comuni che la compongono ovvero ad aderire ad un’Unione di Comuni già esistente in base all’art.6 c. 2/f;
- il Comune di Pennabilli supera i 3.000 abitanti secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica calcolati alla fine del penultimo anno precedente all’entrata in vigore di suddetta Legge Regionale come previsto dall’art. 6 c. 2/b e perciò è obbligato ad associare almeno tre tra le quattro funzioni fondamentali previste dall’art. 14 c. 27 del decreto legge n. 78 del 2012 (pianificazione territoriale, servizi sociali, Polizia Municipale, Protezione Civile);
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
- a proporre alla Regione Emilia Romagna che nel nostro distretto sanitario compreso tra Bellaria e Casteldelci sia individuato un ATO dell’Alta Valmarecchia composto dai Comuni montani di San Leo, Novafeltria, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Talamello, Maiolo e Casteldelci (tenendo anche conto dell’eventuale passaggio di Regione di Montecopiolo) lasciando ovviamente ai Comuni della Bassa Valmarecchia la scelta per il resto del territorio;
- a costituire, come imposto dall’art.6 c. 2/f, un’Unione di Comuni Montani in coincidenza con l’ATO sopra proposto, assieme agli altri Comuni facenti parte dell’attuale Comunità Montana;
- a individuare, tra le quattro funzioni fondamentali stabilite dalla legge per i Comuni Montani oltre i 3.000 abitanti, le seguenti tre funzioni da associare obbligatoriamente con gli altri Comuni appartenenti all’ATO: pianificazione territoriale, servizi sociali e Protezione Civile, mantenendo quindi in proprio la gestione della Polizia Municipale;
- ad associare le tre funzioni fondamentali sopra individuate ed eventuali altre funzioni fondamentali che possano portare a un’economicità dei servizi, mediante la stipulazione di una “convenzione” in base alla possibilità conferita dall’art. 7 c. 10.
Pennabilli, 15 febbraio 2013
Consigliere
MAURO GIANNINI
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