venerdì 15 febbraio 2013

DA DUE SOMARI NON PUO' NASCERE UN CAVALLO

La Voce 19-02-13

Il Referendum per il passaggio di Regione conteneva un unico quesito che consisteva nella scelta del passaggio di Regione al quale i cittadini avevano facoltà di rispondere con un sì o con un no, l’unico automatismo che scaturiva di conseguenza era il passaggio di Provincia, non erano presenti altri quesiti o altri automatismi ed è scorretto volergliene attribuire in seguito a propria convenienza.
In quel risultato referendario non si può leggere anche una volontà insita a fare un’ Unione a 12 (che sarebbe la conseguenza che scaturirebbe dalla scelta di un unico ambito), tale ipotesi all’epoca nemmeno esisteva.

La Regione utilizza il termine “ottimale” e per una valle che dalla montagna arriva alla costa gli ambiti non possono che essere naturalmente due. L’ Unione a 4 e la Comunità Montana a 7 non riescono a garantire le economie auspicate o politiche condivise oggi che sono realtà separate, non riuscendoci singolarmente non ci sono le premesse per cui potersi attendere che a 12 si riesca a far meglio, difficile andare in bicicletta quando ancora non si è imparato ad utilizzare il triciclo e comunque da due somari sarà fatica che riesca a nascere un cavallo.

E’ mancato il necessario dibattito e confronto, il coinvolgimento della cittadinanza e gli stessi comuni della valle non sono stati coinvolti nel tavolo di discussione tra sindaci alla stessa maniera e con gli stessi tempi.

Nella Comunità Montana dell’ Alta Valmarecchia non c’è un solo servizio sul quale convergano tutti e 7 i comuni, c’è chi si dissocia sui rifiuti, chi sulla Polizia di Vallata, verso quale caos andremo incontro con un’Unione a 12? Per non parlare della rappresentanza all’interno di questo ente di secondo grado in cui non tutte le forze politiche potranno sedere, ma soprattutto non tutti i comuni avranno una rappresentanza in giunta visto che gli assessori potranno essere al massimo 8. Ci chiediamo come possa un amministratore dell'alta valle, traghettare il proprio comune in un sub - ambito (perchè è li che verrà relegata l'alta valle) visto che non esiste un sub - bilancio. La cosa più probabile sarà che i comuni del sub - ambito possano disporre degli spiccioli il cui ammontare sarà stabilito in un contesto di 12.

Se dal punto di vista storico, paesaggistico, culturale, turistico e (consentiteci li termine) “sentimentale” siamo una unica valle ed abbiamo il dovere di ragionare come un’unica valle, dal punto di vista amministrativo al momento non ci sono le basi per un’ Unione a 12. I residenti della valle hanno bisogno di efficienza e di servizi di qualità a costi inferiori che oggi si fatica a vedere. La scelta più congeniale non può che essere quella di due Unioni che si impegnano nel migliorare se stesse, guardandosi l’un l’altra, per valutare poi, tra tre anni, quanta strada sia stata fatta, quale sia l’ambito ottimale e quale formula possa essere la più congeniale scegliendo tra convenzioni, unioni e fusioni.



Loris Dall'Acqua Sandro Polidori

Valmarecchia Battle Group

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