La Voce 13-03-13
TURISMO IN VALMARECCHIA
Vorremmo che fosse la Valmarecchia a saper cogliere le occasioni e a sfruttarle a fini turistici e non il contrario, non vogliamo una Valle oggetto, ma protagonista, un entroterra che abbia pari dignità rispetto alla costa, della quale, non sia più solo un ripiego, ma una proposta autonoma ed indipendente, al tempo stesso alternativa e complementare.
Con una Valmarecchia finalmente riunita senza confini di Regione o Provincia che ne limitano le potenzialità è doveroso creare quel sistema di relazioni e sinergie tra enti che solo fino a pochi anni fa era impensabile, a corredo del quale manca solo il passaggio di Montecopiolo culla dei Montefeltro che auspichiamo possa presto far parte della Valmarecchia.
Occorre individuare quella regia da tempo auspicata, che possa occuparsi di studiare e mettere in atto una politica turistica volta alla promo-commercializzazione di un territorio ampio e variegato come la Valmarecchia, una regia che debba avere sede in loco, in grado di far incontrare il pubblico e il privato e di intercettare risorse economiche da impiegare nella valorizzazione e promozione della valle, ma è assolutamente necessario andare oltre a quello che è la situazione attuale, avendo il coraggio di incamminarsi in percorsi con obbiettivi più ambiziosi e qualitativamente migliori.
Bisogna salvaguardare il territorio e la sua gente con particolare attenzione per l’area montana, occorre analizzare ed individuare quali siano i turismi (al plurale) sui quali investire, quali flussi di turisti intercettare, scegliendo su quali canali investire, tutte operazioni per le quali occorre sorpassare il limite campanilistico in favore di qualcosa che sia al di sopra.
Il turismo può rappresentare un forte motore per la “sopravvivenza” di una valle, specialmente per la parte più montana che rischia di spopolarsi per la carenza dei servizi. La Valmarecchia, deve potersi proporre turisticamente, superando il modello puramente escursionistico e stanziale, questo le permetterebbe di innescare l’apertura di nuove attività, la conversione dei casolari abbandonati, la riqualificazione dei centri storici, lo sviluppo di forme ricettive non invasive. Occorre anche aumentare il numero di stanze a dispozizione dei turisti, superando le attuali 1.060 disseminate tra Casteldelci e Ponte Verucchio, uno sviluppo che deve andare di pari passo tra domanda e offerta e sollecitando una giusta infrastrutturazione turistica che attualmente e' minima, dispersiva e fatta solo di piccole imprese.
Le Unioni di Prodotto sono la formula più idonea ad occuparsi di questo, oggi nella nostra Regione sono previste 4 unioni di prodotto ma per noi sarebbe limitativo aderire ad una di quelle già esistenti ( per esclusione dovremmo aderire a quella dell'appennino e del verde con sede a Reggio Emilia), questo significherebbe delegare ad altri la promozione di una valle estesa e ricca di peculiarità come la nostra attraverso un sistema di sotto prodotti quali un consorzio che si interpone tra questa e il territorio, dovremmo invece chiedere alla Regione l'istituzione di una quinta Unione di Prodotto.
Riteniamo indispensabile che la Valmarecchia in primis creda nelle proprie potenzialità turistiche e che si impegni nella richiesta presso la Regione affinchè venga valutata l’ipotesi di istituire una nuova Unione di Prodotto che abbia sede in Valmarecchia, facendo leva sui punti di forza della nostra valle e delle nostre eccellenze che non siano già ricomprese nelle 4 esistenti: si pensi alla Montagna, all’ambito fluviale, alla rete museale e all’enogastronomia temi sui quali abbiamo conoscenza e competenza e per i quali possiamo proporci come punti di riferimento anche per altre realtà analoghe, questa la scommessa turistica da fare!!!!
Il 14 marzo può essere l'occasione per parlarne visto che Comunità Montana e l'Unione dei comuni hanno provveduto ad organizzare il Forum "Costruiamo insieme un turismo integrato di vallata" nella speranza che l'auspicio di costruire insieme sia reale e non solo di facciata.
VALMARECCHIA BATTLE GROUP
Loris Dall' Acqua Sandro Polidori Christian Carrieri
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