Un' Unione-ammucchiata composta da 12/13 comuni rischierebbe di rivelarsi un’ unione solo di facciata. Le diverse problematiche territoriali, i regolamenti (che divergono non solo da unione ad unione, ma addirittura da comune a comune), i continui distinguo sulla gestione di ogni servizio o funzione da parte dei singoli comuni rispetto alle scelte che dovrebbero essere di interesse sovracomunale ci legittimano a pensare che quella di un’unica grande unione sia assolutamente una scelta troppo affrettata. Se non sarà il territorio a scegliere lo farà per noi la Regione e questo sarebbe una sconfitta politica per tutta la Valmarecchia.
La proposta del Valmarecchia Battle Group è realistica e non esclude nessuna altra ipotesi, anzi l’intenzione è quella di chiederne il confronto. Difronte alla confusione normativa di questi ultimi mesi in cui l’esistenza delle stesse Province era in discussione, unirsi ora sarebbe una scelta condizionata da troppe incognite, come dimenticare il tema della rappresentanza? Non solo ci troveremo di fronte all'esclusione di alcune forze partitiche che già oggi non sono garantite nelle attuali unioni, ma in un contesto di 12 non ci saranno nemmeno posti per tutti i comuni i quali subiranno le scelte dell' Unione senza evere rappresentanti.
Se c’è la volontà possiamo avere la maturità di procedere per piccoli passi avanti, senza rischiare di doverne fare altri indietro poi, non possiamo ignorare le tante perplessità emerse un po’ ovunque sull’opportunità di questo tipo di unione che di ottimale non avrebbe neppure l’ambito.
La priorità del momento è quella di decidere l’Ambito territoriale ottimale e per arrivare a questo c’è rimasto poco tempo visto che va deciso entro il 20 febbraio e noi con forza riteniamo indispensabile vengano individuati nel nostro distretto sanitario due ambiti distinti in cui si realizzi l’Unione Montana a 7/8 e l’Unione a 4/5, due unioni separate che però si incontrino periodicamente per valutare caso per caso la possibilità di gestire qualche servizio o funzione insieme, lasciando la porta aperta anche ad ipotesi di fusione.
Sarebbe bene ricordare che l’individuazione dell’ambito può essere revisionata fra tre anni per cui nel 2016 i confini potranno essere rivisti e proprio per questa ragione ci chiediamo se non abbia più senso impegnarsi in questi 3 anni a migliorare le attuali unioni piuttosto che tentare l’avventura a 12 col rischio di tornare indietro fra tre anni e quella sarebbe una sconfitta.
In questo caso avremo 3 anni di tempo nei quali lavorarci sopra, prendendo in esame tutte le ipotesi che la legge ci offre e valutando tra queste quale possa essere l’assetto ottimale per la valle. Vogliamo una scelta ponderata, se si dovesse giungere ad un’ Unione a 12/13 questa dovrà essere frutto di un confronto serio e condiviso con la cittadinanza.
Loris Dall'Acqua Sandro Polidori Christian Carrieri
Valmarecchia Battle Group
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