giovedì 17 gennaio 2013

RELAZIONE DEL V.B.G. letta il 17-01-13


COMUNICATO VALMARECCHIA BATTLE GROUP letto all'incontro del 17-01-13

       Leggo questo comunicato  a nome di un insieme di persone molto eterogeneo,  che ricopre ruoli diversi nella società,  composto sia da comuni cittadini che da persone impegnate in ruoli amministrativi, un gruppo di persone che si confronta su temi importanti della Valmarecchia mettendosi sullo stesso piano senza distinzione alcuna tra cittadini e amministratori in nome di una partecipazione reale indipendentemente dal colore politico che passa in secondo piano, un comitato spontaneo e trasversale che ha già contatti in tutti i comuni della valle che si adopera nell’interesse di un territorio e della comunità che lo abita nel nostro caso la Valmarecchia.

ASSETTO AMMINISTRATIVO DELLA VALMARECCHIA

In funzione del riordino territoriale in atto da parte della Regione Emilia Romagna per il contenimento della spesa pubblica ed una miglior gestione del territorio noi vorremmo si lavorasse per una Valmarecchia che possa offrire il meglio ai propri residenti, fornendo servizi di qualità, ottimizzando al meglio le risorse, ricercando politiche condivise con una visione che oltrepassi i confini comunali in favore di un contesto più ampio, senza per questo dover costituire enti troppo allargati e quindi più fragili e poco rappresentativi delle singole realtà.

La Regione Emilia Romagna attraverso il riordino territoriale individuerà sul territorio degli ambiti territoriali ottimali, ambiti i cui confini corrisponderanno a quelli del distretto sanitario all’interno del quale i comuni che ne fanno parte costituiscano una unica unione attraverso la quale gestire in forma associata alcune funzioni e servizi.

L’ ambito territoriale ottimale ha come limite il superamento della soglia minima del numero di abitanti che in territori pianeggianti è di 30.000 abitanti mentre per le aree montane detta soglia si dimezza.

La Regione dà facoltà ai territori di scegliere senza nulla imporre, ovviamente come spesso accade, se sul territorio non si troverà una posizione univoca si legittimerà la Regione stessa a decidere. L’ambito che la Regione ha individuato è a nostro avviso troppo vasto e variegato con problematiche troppo diverse e che quindi riteniamo non “ottimale” per la nostra comunità.

La Vice Presidente della Regione Ass. Simonetta Saliera, in merito all’individuazione degli Ato, nella fase di preparazione della legge si dimostrò inizialmente piuttosto flessibile lasciando la possibilità che all'interno di un ambito, i comuni decidessero se costituire una o più unioni, anche se la Saliera non nascondeva l'auspicio per una perfetta corrispondenza 1 ATO = 1 UNIONE.  Sfogliando la Legge Regionale traspare invece che quello che era solo un auspicio diventerà la regola.
Per la Valmarecchia, la Regione avrebbe individuato come ambito ottimale l'intera Valmarecchia (escluso Rimini) e quindi un territorio che va da Casteldelci sino a Bellaria che si compone di 12 comuni che con Montecopiolo (per il quale si attende il probabile passaggio di Regione) porterebbe ad un’ Unione addirittura a 13 , un ambito troppo eterogeneo, con problematiche molto diverse tra loro (dalla montagna alla costa) e per il quale l'eventuale creazione di sub ambiti corrisponderebbe al nulla di fatto, non avendo questi un valore che abbia qualche rilevanza dal punto di vista amministrativo e quindi decisionale.

Dal punto di vista amministrativo la Valmarecchia pare aver già scelto optando per l' ipotesi di Unione a 11, ma se gli equilibri non dovessero resistere ( la Valconca ne è un esempio) che succederà?

Qualora permanesse quale paletto irremovibile, la corrispondenza tra 1 Ato = 1 Unione vorremmo che in Valmarecchia venissero individuati 2 Ato, uno che corrisponde ai 7/8 comuni del Montefeltro, l'altro a 4/5 (con Bellaria?) della Valmarecchia, contesti nei quali si lasci sempre una porta aperta ad ipotesi e valutazioni di fusione.

 

Superando pienamente i limiti imposti in base al numero di abitanti abbiamo i numeri per chiedere che in Valmarecchia vengano individuati due distinti ambiti ottimali:

- Quello dell’Alta Valmarecchia formata dai comuni di Novafeltria, San Leo, Pennabilli, Talamello, Casteldelci, Sant’Agata Feltria e Maiolo nel quale costituire un’Unione Montana a 7 che potrebbe divenire a 8 con l’ingresso di Montecopiolo, comune in attesa del passaggio di Regione, un ambito che supera i 15.000 abitanti necessari

- Quello della Bassa Valmarecchia formato dai comuni di Santarcangelo, Verucchio, Poggio Berni, Torriana e Bellaria in cui si migliori l’attuale Unione a 4 e si valutino eventuali accordi con Bellaria su alcuni servizi, anche in questo caso la soglia minima di abitanti che è di 30.000 è abbondantemente superata.

Ad una grande Unione in cui si creano sub-ambiti, preferiamo una Valmarecchia in cui vengano riconosciuti due distinti ambiti nei quali si riconoscano due distinte unioni:

-        L’ Unione Montana dell’Alta Valmarecchia

-        L’ Unione della Valmarecchia

 

Tra le due unioni auspicheremo l’apertura di  un tavolo permanente nel quale si possano valutare  strategie di vallata o la possibilità di accordi di gestione associata su alcuni servizi.

In entrambe le unioni auspicheremo altresì si aprisse la riflessione ed il dibattito su ipotesi di fusione.

No ad una Valmarecchia composta da unico ambito!

No all’Unione a 11!

No ai sub ambiti!

 

Loris Dall’Acqua Sandro Polidori Christian Carrieri

Valmarecchia Battle Group

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