domenica 13 gennaio 2013

UN DIKTAT INACCETTABILE




Domani lunedì 14 dicembre 2013 si terrà un incontro a Bologna tra alcuni sindaci della Valmarecchia ( non tutti) e la Regione in merito al riordino territoriale. Nei giorni seguenti verrà quindi indetta una riunione con tutti i 12 comuni della Valmarecchia da CASTELDELCI a BELLARIA nel caso di Bellaria sarebbe probabilmente il primo incontro ufficiale visto che sinora si è ragionato sempre a 11 anche se il risultato potrebbe essere a 12 o 13, non ci dimentichiamo che il Comune di Montecopiolo attende il passaggio di Regione.

Apprendiamo a mezzo stampa delle dichiarazioni che ci lasciano sbalorditi, frasi che ci auguriamo siano state travisate e per le quali ci auguriamo ci sia una smentita ufficiale visto che suona come un' azione ricattatoria da parte di questa Regione nei confronti di un territorio ed un forte condizionamento delle scelte che dovrebbero prendere i comuni.

Se qualcuno afferma che " le Unioni dei servizi devono corrispondere a questo ambito, ALTRIMENTI la Regione CONGELA I FINANZIAMENTI" vorremmo ci spiegasse anche con quale coraggio si parla di scelta.


Assolutamente inaccettabile per le ragioni che andiamo a sostenere da sempre, a maggior ragione oggi pesa come un macigno non aver soppesato altre scelte quali ad esempio le FUSIONI, sulle quali apro una piccola parentesi:


"Di fronte ad una scelta / non scelta, c'è un tentativo nemmeno tanto velato di mettere con le spalle al muro un'intera valle ed è inaccettabile che chi dovrebbe tutelare i nostri interessi accetti questo passivamente. Le ragioni economiche sono importanti e se queste diventano un limite che porta ad una scelta obbligata non si può non rilevare l'intelligenza dimostrata da chi ha soppesato per tempo l'ipotesi delle fusioni. Savignano e San Mauro Pascoli hanno iniziato da anni a ragionarci e pochi mesi fa hanno iniziato l'iter della fusione fatto di incontri e approfondimenti che culminerà con il REFERENDUM previsto per giugno 2013 e saranno i cittadini quindi a deciderlo. Qualora l'esito del referendum fosse favorevole la fusione porterà nelle casse del Comune Unico 10.000.000 di euro in 10 anni più ulteriori fondi per i seguenti 5, senza contare che i progetti presentati alla Regione da un nuovo comune nato da una fusione ha una corsia preferenziale sugli altri per avere finanziamenti da questa. Ne approfitto altresì per ricordare che bisogna rendere consapevoli i cittadini su cosa sia una fusione, non tutti sanno ad esempio che in ogni comune permane il municipio e i servizi detti di front office come l'urp o l'anagrafe o lo sportello dei servizi sociali mentre è la parte di back office che viene riorganizzata mettendo insieme gli uffici, un riordino dal quale ne escono uffici più organizzati con professionalità maggiori che sono in grado di fornire servizi di migliore qualità e a minor costo."


Questa piccola parentesi sulle fusioni vuole solo sottolineare che alcuni comuni avranno realmente una scelta in quanto si sono tenuti aperte due possibilità e ad esempio sono nelle condizioni di poter rifiutare un'unione che non li rappresenta in quanto dal punto di vista economico la fusione offre anche di più.

Nel RUBICONE si sceglie in VALMARECCHIA si subisce!!!

Loris Dall'Acqua      Sandro Polidori


 

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