Condividiamo con piacere l'ennesima provocazione di Comunico che arriva a ruota dalla sparata del sindaco di Verucchio.
Il Corriere 26-04-13
Dopo la proposta provocazione della Città dell'Uso, con la quale si
ipotizzava una fusione tra i comuni di Poggio Berni, Torriana, Borghi e
Sogliano, una nuova proposta provocazione: la Città Malatestiana ovvero la
fusione dei comuni di Poggio Berni e Torriana con Verucchio, una proposta che
può contribuire al dibattito e alla riflessione su quale possa essere la
proposta di fusione più interessante per la bassa Valmarecchia visto che non è
nelle intenzioni degli amministratori la fusione a 4.
Questa proposta, al pari della precedente, non rappresenta una semplice
sparata, ma poggia su motivazioni di natura storica, identitaria, amministrativa
e turistica. Dopo vent’anni di gestione in forma associata dei comuni della
bassa valle con la comunità montana prima e con l’ unione poi, era lecito
aspettarsi una proposta di fusione a 4, una proposta che non si è concretizzata
e che molto probabilmente è stata osteggiata da rapporti non certo idilliaci tra
Santarcangelo e Verucchio che non sono un mistero per nessuno (l’asp, lo scontro
tra i 2 festival, le politiche turistiche).
L’idea prende spunto dal fatto che Poggio Berni e Torriana hanno manifestato
l’intenzione di fondersi ed hanno anche onorato questa scelta avviando l’iter di
fusione, ma tiene anche conto del fatto che anche il sindaco di Verucchio trova
interessanti le opportunità offerte dalla fusione tanto da spingersi a proporre
a San Leo di “convolare a nozze”. Dal momento che San Leo si trova corteggiata
anche dall’alta valle per un’ipotesi di fusione a 7 ed abbia manifestato
l’intenzione di attendere gli sviluppi di quest’ultima lasciando Verucchio in
attesa, crediamo che per Verucchio, Poggio Berni e Torriana ci siano le
condizioni per una fusione più compiuta. Più che chiedersi il perché, dovremmo
chiederci perché no.
Se si costituissero la Città Malatestiana (15000 ab.) e la Città del
Montefeltro (fusione a 7 18.000 ab.) nell’unione che si andrà a costituire
assieme a Santarcangelo (22000 ab.) avremmo tre comuni di media grandezza con un
peso politico piuttosto paritario, e maggior equilibrio. Tra gli aspetti
positivi inoltre come non rimarcare la conoscenza e la collaborazione tra i tre
comuni che si protrae da oltre un ventennio? Mentre dal punto di vista turistico
andremmo invece a mettere insieme dei brand turistici non indifferenti: rocche,
castelli, Saiano ed Azzurrina.
Se poi in alta Valmarecchia non dovesse andare in porto l’agognata fusione e
San Leo scegliesse quindi di legarsi ai 3 comuni della bassa Valmarecchia si
creerebbe una proposta ancor più forte e dal punto di vista turistico non
avrebbe eguali.
com_unico@libero.it
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