martedì 11 febbraio 2014

SMALTIMENTO RIFIUTI I COMUNI POSSONO SPENDERE MENO

La Voce 12-02-14

Che si chiami Tarsu oppure Tares o in un altro modo quel che interessa ai cittadini è che si sta spendendo troppo. Abbiamo voluto vederci chiaro e siamo andati alla fonte mettendo sotto la lente i costi del servizio in Alta Valmarecchia in cui emerge come soluzioni diverse dall’affidamento del servizio alla Montefeltro Servizi ha consentito forti risparmi. Mentre i comuni di Novafeltria, Talamello, Sant’Agata Feltria, San Leo e Pennabilli si affidano a questa multiutility per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il Comune di Maiolo ha scelto un sistema in economia che gli ha garantito un minor costo mentre Casteldelci si affida ad un sistema promiscuo che utilizza in parte la Montefeltro Servizi ed in parte altri, ma forse questa volta più che le parole parlano i numeri. Analizzando i costi pro capite dei sette comuni del 2012 vediamo che Novafeltria spende 133,74; Talamello 133,96; Pennabilli 116,00; San Leo 134,40 e Sant’Agata Feltria addirittura 144,67. Sotto i 100 gli altri due comuni che invece di accettare la proposta della Montefeltro hanno cercato soluzioni diverse: Maiolo spende 94,45 mentre Casteldelci solo 73,38. Se la politica vuole mettersi dalla parte dei cittadini la via è già tracciata. Occorre un cambio di cultura verso il rifiuto  zero, una cultura che deve in primis illuminare le menti di chi amministra in modo che possano educare i cittadini al cambiamento. Si prenda ad esempio  dal lavoro fatto da questi comuni che hanno optato per una  maggiore autonomia decisionale.

Sandro Polidori      Loris Dall'Acqua  Valmarecchia Battle Group

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