La Voce 04-09-13
Il Corriere 07-09-13
L’arrivo della Tares in Valmarecchia sta portando sconforto,
preoccupazione e rabbia nei cittadini, invece di pagare i rifiuti dovremmo
rifiutarci di pagare visto che in bolletta purtroppo non ci ritroviamo solo dei
semplici aumenti, bensì cifre che sono anche multipli degli importi pagati sino
all’anno scorso, una situazione inaccettabile che rappresenta un insulto ai
sacrifici che molti cittadini stanno facendo ad esempio nel differenziare i
rifiuti, un accorgimento che non va solo in favore dell’ambiente, ma è utile
anche ai conti delle casse comunali. Colpa del precedente governo Monti, ma a
livello locale cosa si è fatto in questi anni per contenere i costi dello
smaltimento rifiuti? Quali azioni sono state messe in atto da parte dei comuni nei
confronti della Montefeltro Servizi e di Hera? E’ bene ricordare che con l’aumento
della raccolta differenziata i comuni spendono meno per il servizio, com’è
possibile che questo, negli anni, salvo qualche rarissima eccezione, non abbia mai
fatto abbassare le tariffe? Il fatto che i comuni siano anche soci delle
multiutility rappresenta e rappresenterà sempre più un problema. Occorre un
cambiamento radicale perché la gente è stanca e non ne può più, si apra una
riflessione sui costi, si dia un’occhiata al mercato visto che non siamo in
monopolio e non è quindi accettabile subire passivamente quanto deciso dalle
multiutility come se non ci fossero altre alternative, si metta sempre al
centro della propria azione il cittadino e non interessi e dividendi che sono
business solo per pochi. Esempi di buona amministrazione ne abbiamo anche in
Valmarecchia, Casteldelci di fronte ad
una richiesta ritenuta troppo alta da parte della Montefeltro Servizi ha
valutato se vi fossero alternative più sostenibili ed è riuscita a
riorganizzare il servizio spendendo meno e garantendo comunque qualità.
Loris Dall’Acqua Sandro Polidori Valmarecchia Battle Group
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